Interrompo il mio agosto sabbatico per intervenire su una questione che mi sta prendendo molto (anche se, contrariamente a quanto avevo annunciato, non riguarda il mio Africa qui).
Sono sconcertata e indignata dagli attacchi rivolti a Famiglia Cristiana dopo che questo settimanale si è "permesso" di criticare il governo. Attacchi che non riguardano mai il merito delle opinioni espresse dal giornale o la veridicità delle informazioni riportate, ma che si coagulano tutti attorno ad aspetti irrilevanti (tipo il fatto che il direttore di Famiglia Cristiana porti o meno la tonaca o che nel passato il giornale sia stato distribuito porta a porta dai ragazzini*) o fuorvianti (la reale o presunta perdita di lettori degli ultimi anni: perché, se un giornale perde lettori, o al contrario se ne ha tanti, non può esercitare il diritto di critica o occuparsi di politica?). Attacchi che sono sintomatici del clima che si respira in Italia, che magari non è fascista** ma "idiotizzante" e censorio certamente sì.
Personalmente condivido le posizioni assunte dal settimanale dei Paolini rispetto al governo attuale. Ma questa valutazione è secondaria. Anche quando non sono stata d'accordo con questo sgiornale l'ho sempre apprezzato per la serietà delle argomentazioni, la sobrietà dei toni e il grande rispetto mostrato verso i lettori, cattolici o meno. Sono stata abbonata a Famiglia Cristiana per un tot di anni e se non ho più rinnovato l'abbonamento è stato perché ho ottenuto che fosse messo in mazzetta, l'ho fatto inserire cioè tra i giornali che Glamour, il mensile per cui lavoro, fornisce settimanalmente ai suoi redattori e, pur nella grande distanza che c'è tra le due testate, lo considero un irrinunciabile strumento di lavoro.
Questo linciaggio mi appare francamente inaccettabile.
In conclusione, vi invito a leggere due articoli: uno si trova sul blog di Fulvio Scaglione, vicedirettore di Famiglia Cristiana, e si intitola Le polemiche su Famiglia Cristiana, provo a dire la mia (scusate ma non riesco a inserire il link diretto, ma andando sul suo blog lo si trova facilmente) l'altro è stato pubblicato sul sito di Nigrizia, testata missionaria con cui anche io collaboro.
Entrambi hanno il merito, secondo me, di spingere chi legge a riflettere e ad utilizzare le proprie capacità critiche: non fanno propaganda ma cultura.
*il Giornale pubblica al riguardo un articolo di un'inutilità sconcertante, intitolato Quando Famiglia Cristiana sfruttava noi figli dei poveri, al quale rimando perché è bene che anche chi non legge abitualmente questo quotidiano si misuri con certe vette dialettiche
**Fulvio Scaglione considera datato e sconsigliabile l'uso di categorie come fascista e comunista nell'attuale dibattito politico e usa un'espressione molto azzeccata per definire la minaccia che incombe su di noi, che è quella di un governo televisivo, interessato a emanare provvedimenti popolari piuttosto che utili.
domenica 17 agosto 2008
lunedì 11 agosto 2008
"Africa qui" è finalmente qui!

Io non l'ho ancora visto, ma mi dicono che dovrebbe essere già in giro... Parlo di Africa qui, il libro che ho pubblicato con Edizioni dell'Arco e racconta le storie di 13 immigrati africani che in Italia, nonostante le difficoltà e il razzismo, sono riusciti ad affermarsi: c'è il poeta angolano, la dottoressa congolese, l'imprenditore rwandese... Interrompo la mia pausa agostana per postare la copertina (se ci cliccate sopra si ingrandisce). Mille e grazie a Elisa Freddio, l'illustratrice, che me l'ha mandata.
P.S. Vi ricordo che questo libro, come tutti quelli di Ediarco, non si trova in libreria ma viene distribuito per strada dai venditori senegalesi.
sabato 26 luglio 2008
Agosto sabbatico
Carissimi visitatori di questo blog, ho deciso di prendermi una pausa e per tutto il mese di agosto "sospendo" gli aggiornamenti. No, non sto andando in vacanza nè sto partendo (lo farò in novembre, insciallah) ma vorrei approfittare di questo periodo, in cui la città in cui vivo (Milano) si svuota e si tranquillizza per concentrarmi sui miei interessi più autentici (l'Africa, il Bangla, etc) e... studiare e scrivere! Negli ultimi tempi non sono più riuscita a farlo (per un mix di ragioni, tra le quali rientra anche la frenesia psicologica da blog). Ma senza studiare, senza approfondire le cose, bloggare rischia di ridursi a un esercizio di stile...
Dai primi d'agosto dovrebbe essere in circolazione il mio libro numero due: Africa qui. Le storie che non ci raccontano (Edizioni dell'Arco) che raccoglie le testimonianze di 13 immigrati dell'Africa nera che in Italia si sono affermati e distinti. Questo libro non si trova in libreria ma sarà venduto per strada da venditori africani. Non ho ancora la cover. Appena l'ufficio stampa me la manderà la posterò: sarà l'unico strappo alla regola in questo agosto sabbatico.
Dai primi d'agosto dovrebbe essere in circolazione il mio libro numero due: Africa qui. Le storie che non ci raccontano (Edizioni dell'Arco) che raccoglie le testimonianze di 13 immigrati dell'Africa nera che in Italia si sono affermati e distinti. Questo libro non si trova in libreria ma sarà venduto per strada da venditori africani. Non ho ancora la cover. Appena l'ufficio stampa me la manderà la posterò: sarà l'unico strappo alla regola in questo agosto sabbatico.
giovedì 24 luglio 2008
L'Italia e i fondi europei per i rom
L'Unione Europea mette annualmente a disposizione degli stati membri dei fondi destinati a politiche per l'inclusione dei rom. Il nostro Paese non li ha mai utilizzati. Il dato, oggettivo, si commenta da solo.
Etichette:
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