venerdì 9 maggio 2008

ambra degli elefanti

L'ho visto in ritardo però l'ho visto. Di cosa parlo? Del film della Comencini, Bianco e Nero. Cosa ne penso? Male, e mi dispiace molto che Nigrizia, il "mio" Nigrizia, lo abbia recensito bene. Ci sono andata su richiesta di un amico senegalese, che mi aveva detto di essere uscito, per l'irritazione, a metà proiezione. Io invece sono rimasta fino alla fine, anche se le assurdità inanellate dagli attori mi stavano dando parecchio fastidio. E ho fatto bene, perchè proprio verso la fine è arrivata la "perla". Ambra Angiolini (che non mi ricordo che nome avesse nel film) rievocava un ricordo di infanzia indelebile: lei e il padre, in groppa a un elefante africano...
Dunque: chi ha scritto, sceneggiato e diretto il film non solo non ha la più pallida idea di come vivano i senegalesi e di quale sia la loro cultura (le situazioni proposte nel film hanno un tasso di improbabilità altissimo), non solo appare totalmente inconsapevole di quale possano essere le reali problematiche di una coppia mista in Italia oggi, ma è supercarente anche dal punto di vista banalmente zoologico e naturalistico: è cosa risaputa che gli elefanti africani non sono addomesticabili, tanto meno cavalcabili.
E' troppo sperare che registi e sceneggiatori si documentino prima di fare un film? Specialmente quando vanno a occuparsi di temi seri come, per esempio, il razzismo?

2 commenti:

gaiamicol ha detto...

Ciao Stefania, ho visto il tuo commento su Eataly e ti sto scrivendo proprio da Eataly... C'è anche la postazione Internet! E l'olio di nocciolo. Domani parto per Parigi, sto via tre giorni. Bello il tuo blog, brava! Ho anche visto Gabriella oggi in Fiera, l'8 luglio dovrebbe esserci la festa di Epoché. Ma confermo tutto la settimana prossima. A presto!

Anonimo ha detto...

sì, bianco e nero è un film pieno di luoghi comuni. peccato. dalla comencini mi aspettavo qualcosa di più

terangagarden