lunedì 19 maggio 2008

Rom, mafiosi e clandestini: chi è più pericoloso?

Prima pagina del domenicale del Sole 24 0re. Riccardo Chiaberge, citando un'intervista fatta a Roberto Saviano, l'autore di Gomorra, scrive:

«Le mafie in Italia hanno ucciso, negli ultimi trent'anni, qualcosa come diecimila persone. Più morti che nella striscia di Gaza. Una minaccia permanente alla vita e alla sicurezza della gente per bene. Ma contro i "quartieri alti" della camorra , a Ponticelli e dintorni, nessuno pare disposto a marciare».

In compenso, e questo lo aggiungo io, il simpatico governo delle libertà appena insediatosi, ha deciso di equiparare, penalmente parlando, lo status di clandestino a quello di mafioso e terrorista. Da ora in poi, se un clandestino commette un reato, nessuna attenuante potrà essergli riconosciuta, al pari di mafiosi e terroristi. O, meglio, peggio ancora: mafiosi e terroristi possono sempre pentirsi...

1 commenti:

Kuda ha detto...

assolutamente d'accordo con te