
Vi dice qualcosa il nome Tasneem Khalil? Suppongo di no. La sua vicenda in Italia è rimasta sconosciuta, come d'altra parte quasi tutte le vicende bangladesi. Tasneem Khalil è un giornalista bravo e coraggioso. Scriveva per il The Daily Star, uno dei principali quotidiani del Paese, faceva corrispondenze per la CNN e aveva un blog molto interessante, nel quale si trovavano notizie che sui media ufficiali mai avrebbero potuto avere cittadinanza. Per esempio, informazioni dettagliate sull'uso della tortura e le violazioni dei diritti umani compiute dal governo provvisorio in nome della sicurezza o della lotta alla corruzione. A maggio dello scorso anno, alcuni uomini della joint task force, l'ala dell'esercito che il governo bangladese sta ufficialmente impiegando nella lotta alla corruzione, hanno fatto irruzione a casa sua e lo hanno portato via: senza spiegazioni e sottolineando che loro, di spiegazioni, non erano tenuti a darne. Chi viene portato via dalla joint task force in genere non ritorna a casa vivo. Tasneem aveva molti contatti, anche e soprattutto fuori dal Bangladesh. Sua moglie ha subito dato l'allarme e la vicenda è rimbalzata all'estero. Questa è stata la sua fortuna. Dopo appena 24 ore è stato rilasciato, senza capi di imputazione e ufficialmente in buona salute. Il blog è stato oscurato e di lui si sono perse le tracce. La voce che correva era che fosse stato torturato e minacciato. Oggi, grazie a un report dell'associazione Human Rights Watch (con cui Tasneem collaborava) sappiamo nei dettagli cosa è accaduto: l'arresto organizzato come un'imboscata, 22 ore di tortura e di accuse deliranti, il rilascio rocambolesco e la fuga in Svezia. La notizia però, a ben vedere, non è il report, bensì il fatto che i media bangladesi, anche il The Daily Star, abbiano deciso di ignorarlo o, meglio, siano stati costretti a farlo. Una omissione che la dice lunga sullo stato attuale dell'informazione in Bangladesh e sul clima di intimidazione in cui il Paese si avvia alle elezioni.


3 commenti:
Post molto interssante (come anche quello sugli stupri educativi); penso che il tuo blog abbia centrato lo specifico del mezzo: fare da tam tam su visioni della realtà altrimenti triturate via dal sistema TV-giornali italiano.
Pero' metti in piedi un bel feed RSS: oltre che zuccone sono anche polenta.
Ciao
Cacioman
Grazie Cacioman, tu mi dai sempre soddisfazione! Spero di riuscire ad essere all'altezza.
stef.
ciao! Davvero interessante...condivido con Cacioman il fatto che il tuo blog ha centrato l'obiettivo- tam tam.. E' quello che cerco di fare anch'io...ma il tempo è tiranno!!
Besos
Fedra
ps ricevuto l'aggiornamento dalla Gangemi, ma il mio boss vuole vedere il book prima di farmelo mettere sul sito......
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