venerdì 10 ottobre 2008

Via i clochard dal centrocittà

Cinquecento clochard sarebbero stati allontanati dal centro di Milano. Il vicesindaco De Corato lo comunica come se fosse una grande notizia, come se scacciare i poveri verso la periferia fosse un segno di civiltà. I fatti e le informazioni che arrivano dalle associazioni che cercano di dare una mano ai senza dimora lo smentiscono: "Non ci risulta che ci siano 500 senza tetto in meno", dice Magda Baietta, presidente della Ronda della carità. "I nostri 'gravi' ci sono ancora tutti ma abbiamo notato un leggero calo tra gli stranieri, soprattutto alla stazione Centrale e in Garibaldi, ma crediamo che il fatto sia dovuto alla paura: stanno nascosti in aree più protette dove c'è meno polizia”. “Vanno via momentaneamente: quando arriva un vigile ad allontanarli girano l'angolo e trovano un altro marciapiede dove posare il capo", precisa Padre Clemente Moriggi, presidente della Fondazione Fratelli di San Francesco. "Molti dei nostri senzatetto, almeno il 40%, sono italiani”. Molti dei senza tetto, almeno nell'esperienza della sottoscritta, sono persone che fino a poco tempo fa un tetto ce lo avevano, poi, a causa di eventi che possiamo considerare ordinari (come separazioni o licenziamenti) lo hanno perso.
Qualche tempo fa, un piccolo gruppo di clochard si era organizzato per passare la notte nei giardinetti della centralissima piazza Cadorna: di sera, quando negozi e uffici chiudevano e il passaggio diminuiva, aprivano le piccole tende da campeggio e si mettevano a dormire. Al mattino presto tiravano via tutto. Non davano fastidio a nessuno e contribuivano a tenere puliti e ordinati i giardini. Il vantaggio innegabile per loro era quello di essere meno esposti ad eventuali maleintenzionati ( e sappiamo che i clochard anche da questo punto di vista sono molto espostii) e tutto sommato più vicini alla "gente normale" e quindi di sentirsi un filo meno soli. L'amministrazione comunale ha pensato bene di multarli per campeggio abusivo (sic!) e "deportarli" in via Barzaghi, più o meno a ridosso del campo nomadi, in modo ovviamente da rimuoverli alla vista...
Encomiabile, civile e soprattutto cristiano.

1 commenti:

cacioman ha detto...

Orgogliosamente beceri di risolvere i problemi(immigrati, accattoni, senza tetto, rom, prostitute) semplicemente nascondendoli, o cercando di nasconderli, alla vista troppo sensibile del cittadino metropolitano. Il probelma e' il decoro urbano.

Anche per me il problema e' il decoro urbano: non voglio piu' vedere SUV che cercano deliberatamente di investirmi se provo ad attraversare sulle strisce.