Quello che segue è l'editoriale pubblicato da Famiglia Cristiana questa settimana. Ancora una volta sottoscrivo dalla prima all'ultima parola e, in particolare, mi piacciono molto alcuni passaggi che ho evidenziato col grassetto.
La Lega va all’ultima crociata e propone una moratoria "sine die" sulla costruzione di nuove moschee in Italia. L’idea nasce dall’equazione: musulmani uguale terroristi. Anzi, emigrati uguale musulmani e, quindi, terroristi. Così, si propone la moratoria per le moschee, sperando d’estenderla agli immigrati. I sondaggi danno ragione alla Lega: l’84 per cento degli italiani è d’accordo (Sky Tg24). E c’è da crederlo, la paura fa tanto!
La scorsa settimana a Milano sono stati arrestati due (presunti) terroristi islamici, che intendevano far saltare supermercati, caserme... e, perfino, attentare al Duomo di Milano, la notte di Natale. Si sarebbero allenati alla "guerra santa" nella sala di preghiera islamica del Comune di Macherio. Ma i nostri servizi segreti li hanno intercettati e arrestati. Bene, benissimo. È dovere dello Stato combattere ilterrorismo, ovunque esso si trovi e si nasconda.
Al tempo delle Br e del terrorismo nero, fior di terroristi avevano frequentato anche il catechismo. Ma mai nessuno s’è sognato di chiedere una moratoria sulla costruzione di nuove chiese.
In Italia ci sono un milione e 600 mila musulmani, che sono un terzo degli immigrati: quindi, non vale l’equazione musulmani uguale immigrati. E non tutti sono praticanti. Perché dovrebbero diventare terroristi quelli che frequentano i luoghi di culto e non gli altri? La realtà è un’altra. Bloccare le moschee rassicura la popolazione, trova consenso, ma non è detto che sia efficace.
La Santa Sede e la Cei hanno osservato che le moschee devono essere luoghi di culto e non acquistare "altri volti". Se diventano altro, è lo Stato che deve vigilare, perché ha gli strumenti per farlo. La Lega dice che, intanto, è meglio bloccare tutto, almeno fino a quando il Parlamento non approverà la legge sulla libertà religiosa, e fino a quando i musulmani non sottoscriveranno un’Intesa con lo Stato italiano (ammesso che i partiti la vogliano!).
Eppure, se si garantisce la libertà religiosa e la costruzione di moschee, l’operazione trasparenza riuscirà. Se si spingono i musulmani alla clandestinità, si favoriscono le frange più radicali ed estremiste. La Francia l’ha capito da tempo, e fa sottoscrivere i progetti di nuove moschee da tutte le associazioni musulmane. Anche in Italia le moschee, se inserite nel territorio e rispettose delle leggi, favorirebbero la crescita di un Islam italiano moderato.
Il segretario della Cei, monsignor Crociata, che del dialogo interreligioso è esperto, ha spiegato che questa è «un’esigenza per tutti». Il riferimento è la nostra Costituzione, che salvaguarda la libertà religiosa.
Compito dello Stato è evitare che le religioni siano usate come armi nella lotta di civiltà; dovere di tutti è far sì che ciascuno professi la sua fede in libertà, in pace e in luoghi di culto degni di questo nome.
Dopo i gravi attentati del terrorismo islamico in Spagna e Gran Bretagna, nessuno ha chiesto di chiudere le moschee o di sospenderne la costruzione. Così come in Italia, nessuno s’è mai sognato di impedire manifestazioni "pseudoreligiose" inneggianti al dio Po e agli dei del pantheon celtico.
giovedì 11 dicembre 2008
Meditiamo gente, meditiamo...
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3 commenti:
Veramente un bel post, credo però che tu debba condividere con i tuoi amichetti musulma che a quanto pare ami tanto, anche il grado di rispetto prossimo allo zero per il gentil sesso, quindi libertà della donna negata e sottomissione al maschio.
Forse vivi nel paese sbagliato, l'Italia non fa per te.
Vai da loro e fatti "apprezzare", e anzi entra in una moschea a pregare con gli uomini, vedrai come ti tratteranno.
Ps.
Ringrazia Maroni se puoi girare con una certa sicurezza: ma se io fossi in lui darei da mangiare maiale tutti i giorni nelle mense scolastiche ai ragazzini musulmani, Maroni è troppo morbido per i miei gusti, è un buono.
Caro Vomitus, mi dispiace molto per te. Mi dispiace che a mezzanotte e 13 del giorno di Natale tu non avessi meglio da fare che scrivere un post pieno di errori di sintassi e insofferenza generalizzata. Comunque grazie per la visita. Io tendo a frequentare gente che mi corrisponde, sul piano politico e culturale, e questo limita inevitabilmente il mio sguardo. Il tuo post (e anche la visita al tuo blog, che ho successivamente fatto e che consiglio vivamente a tutti) mi ha riportato con i piedi a terra ed è servita a ricordarmi la necessità di non abbandonare mai l'impegno contro il razzismo e l'ignoranza.
La tua prosopopea non ha certamente limiti, la spocchia poi non conosce confini, tu mi ricordi quanto il voto popolare sia importante e quanto voi come minoranza rumorosa ed ipocrita contiate meno di zero.
Ps.
Errori di sintassi??
Impara a leggere prima di scrivere.
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