Quest'anno la Festa del Sacrificio, una delle principali feste islamiche, coincide quella cattolica dell'Immacolata Concezione. Nella mia ingenuità questa coincidenza mi sembrava una bella cosa: nello stesso giorno, due diverse comunità religiose, distinte ma con tante cose in comune, sarebbero state in festa insieme.
Al comune di Roma e ad alcuni gruppi di cattolici evidentemente piuttosto elitari (ma come si fa a conciliare le velleità elitarie con la condizione di cristiani? Boh...) e determinati a detenere il monopolio delle feste religiose, la coincidenza è apparsa invece oltraggiosa. In particolare questi gruppi, sentendosi per qualche strana ragione minacciati o sminuiti dalla festa islamica, hanno chiesto e ottenuto che ai musulmani venisse negata l'autorizzazione a festeggiare in forma pubblica. A rendere più paradossale la vicenda, il fatto che l'Eid al kabir ricorda il sacrificio di Abramo, e quindi, a occhio e croce, qualcosina dovrebbe dire anche ai cattolici. Ma la verità è che la maggior parte dei cattolici indignati è totalmente all'oscuro del contenuto della religione islamica e dei tanti punti di contatto che questa ha con il cristianesimo.
Quello che segue è il comunicato stampa diffuso da Dhuumcatu (associazione che riunisce e rappresenta buona parte della comunità bangladese del Lazio) che appellandosi al diritto costituzionale di professare liberamente la propria fede, ha deciso sostanzialmente di ignorare il divieto.
8 Dicembre ‘08: la giornata del dialogo islamo-cristiano o della discriminazione religiosa?
Nessun augurio per i musulmani della Capitale:
il Comune di Roma impedisce la preghiera per l'Eid al Kabir
Mentre in altre città italiane, per favorire il rispetto delle diversità culturali e tutelare i diritti delle minoranze le amministrazioni politiche sono impegnate a “legalizzare” uno dei rituali più importanti per l’Islam, il sacrificio del montone in occasione della “Grande Festa” o Eid al kabir, a Roma alla comunità islamica è negata la possibilità di svolgere la preghiera pubblica.
Dopo il rifiuto per la celebrazione della preghiera induista in occasione della festività Durga Puja, il Comune di Roma nuovamente discrimina le minoranze religiose negando lo svolgimento delle attività del culto islamico, previste per l’8 Dicembre ’08 a Piazza Vittorio e Villa De Santis a Roma.
Come nel caso della festività induista, l’Associazione Dhuumcatu sosterrà lo svolgimento dell’iniziativa, che si svolgerà comunque come previsto per Lunedì 8 Dicembre ’08.
Una giornata simbolica per la concomitanza dell’importante festività musulmana con la festività cattolica della Madonna dell’Immacolata, che ci auguriamo venga ricordata come il giorno della pacifica convivenza interreligiosa nella Capitale, e non come la giornata della discriminazione religiosa.
APPUNTAMENTI:
Preghiera per l'Eid al Kabir
8 Dicembre ’08, Ore 8.30-11.00
Piazza Vittorio e
Villa De Santis (Casilina)
domenica 7 dicembre 2008
Roma, 8 dicembre. Festeggio anch'io? No, tu no!
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1 commenti:
Si esatto, la gente per bene non festeggia con la feccia muslim, vacci tu a festeggiare e mangia come fanno i cani nella ciotola vicino al padrone maschio, sei talmente ignorante che non conosci neppure le basi della religione(?) musulmana, roba da matti, è per colpa di gente della tua risma che questi ci giudicano dei finocchi senza palle, fortuna che siete in minoranza, verrete annichiliti da chi sa come trattare questi animali.
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