venerdì 16 gennaio 2009
Il Bangladesh a Ragusa
Domenica prossima, 18 gennaio, presenterò a Ragusa, la città in cui sono nata e cresciuta, il mio libro sul Bangladesh. Senza togliere nulla alle tante presentazioni che ho fatto sino ad ora, devo riconoscere che questa per me è la più importante. Perchè avverrà di fronte a mio padre e (spero) a quel che resta della mia famiglia e alle persone che mi hanno conosciuta in un tempo che mi appare lontanissimo ma è stato determinante nel fare di me quello che sono. Anche se non è accaduto in modo intenzionale, negli anni mi sono allontanata sempre più da questa città, ma nonostante questo io continuo ad amarla con tutto il cuore, per i suoi difetti ancor prima che per i suoi pregi. Tornare qui, dopo tanti anni di assenza, per parlare della mia "creatura" mi emoziona in modo particolare. Mi piace molto, inoltre, che questa presentazione, per caso (ma si tratta di un caso fortunato) cada nel giorno in cui la chiesa celebra la giornata del migrante e del rifugiato. L'appuntamento è alle 18.30, alla libreria Saltatempo, via G.B. Odierna 182.
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4 commenti:
Ho un bel ricordo di Ragusa (anche se remotissimo, tipo 93) di una città elegante e silenziosa (manco a dirlo in un'estate accecante) coi suoi bravi tesori barocchi e con un teatrale sagrato a balconata davanti ad una immensa cattedrale.
Voglio dire, con tutta questa sobrietà di antica schiatta, il tuo libro ci casca a pennello (ma naturalmente attenzione all'effetto "Nemo profeta in patria").
Poi, metti le foto !
e come è andata poi?? racconta, racconta...
manù
direi che è andata bene, benissimo... mi ero anche portata la macchina fotografica, per farmi immortalare, però poi me ne sono scordata e l'ho lasciata in un angolo (sorry, cacio man). Ma tu perché non mi lasci l'indirizzo del tuo blog così vengo a trovarti? Lo so, al telefono me lo avevi detto, ma io non tengo memoria...
www.verybigapple.wordpress.com
baciiiiii
manù
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