Leggo su Redattore Sociale e riporto senza cambiare una virgola:
Nel pieno della campagna mediatica sui rom seguita all'assassinio di Giovanna Reggiani, a Firenze la comunità valdese, cui la famiglia appartiene, si dedicava in silenzio a un progetto per la scolarizzazione dei bambini
FIRENZE – Mentre in Italia si scatenava la campagna mediatica sull’immigrazione romena, indicata dai politici come pericolosa per l’ordine pubblico, a Firenze prendeva corpo un progetto di dialogo con le comunità rom arrivate dalla Romania. Succedeva all’indomani della morte di Giovanna Reggiani, aggredita a Roma da un cittadino romeno il 30 ottobre del 2007. A portare avanti il progetto la comunità valdese, cui la famiglia Reggiani appartiene. Oggi è Paola Reggiani, sorella minore di Giovanna e diacona presso la Chiesa valdese di Firenze, a raccontare al giornalista Lorenzo Guadagnucci, dalle pagine di “Lavavetri” (edito da Terre di mezzo), quel tentativo di rispondere all’estrema violenza con l’accoglienza e il dialogo.
E’ stata Patrizia Barbanotti De Cecco ad avere per prima l’idea di incontrare i rom, proprio come “reazione al lutto e alla sensazione terribile che provavamo ogni volta che il nome della sorella di Paola veniva associato al discorso politico sul pacchetto sicurezza. Questo abbinamento era una costante e creava un’atmosfera inquietante, un atteggiamento repressivo nei confronti dei rom e dei cittadini romeni”. Così alla comunità valdese è stata proposta l’idea di un progetto di scolarizzazione per i bambini rom romeni, “proprio perché apparivano come altre vittime del fatto terribile che era successo”. La Chiesa ha accettato all’unanimità, e anche Paola si è detta d’accordo: “Da parte mia non c’è stato mai nessun pensiero contro”.
Ma nel passaggio dall’idea alla realtà sono emersi i problemi. Così il progetto iniziale è fallito, ma non tramontato. Innanzitutto, il campo abusivo dell’Osmannoro, alla periferia di Firenze, scelto per il progetto, è stato trovato in totale isolamento e abbandono. “Io mi ero bevuta tutte le storie che si raccontano sui rom – racconta Patrizia - e sui loro bambini, e cioè che i genitori, anziché mandarli a scuola, preferiscono portare i figli a mendicare…E’ una cosa assolutamente falsa”. Ma a cui si finisce per credere acriticamente perché ripetuta all’infinito. Invece i bambini hanno voglia di andare a scuola e per farlo sono disposti a grandi sacrifici. Allora, spiega Patrizia, “si dovrà fare un discorso di sensibilizzazione non per i rom, ma per le autorità competenti, totalmente chiuse nei loro confronti”. Qualche esempio da altri progetti analoghi? Gli autisti dell’Ataf che saltano la fermata dell’autobus davanti al campo, o fanno multe ai ragazzi, “perché tanto l’abbonamento è rubato”. E ancora, bambini che non sono riusciti a trovare una scuola che li accogliesse, nonostante il coinvolgimento del provveditorato. “Alla luce di questo, il progetto iniziale era inutile. Oggi pensiamo a qualcosa di artistico da fare con gli adolescenti, per far crescere la loro autostima e permettergli di farsi conoscere per come sono realmente”. Conclude Paola: “Smascherare le menzogne con gesti concerti è l’unica cosa che possiamo fare”.
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14 commenti:
Dopo le vergognose notizie di ieri (http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-2/campi-rom/campi-rom.html), finalmente qualcuno che fa la cosa giusta!
Ciao (e continua così)
http://www.crimeblog.it/post/2172/caffarella-labbiamo-violentata-per-dispetto-era-troppo-bella#show_comments
Ecco cose ne pensa la gente, quella vera non "due" buffoni come voi che si battono la mano sulla spalla a vicenda.
Ps.
Non ho ancora visto da parte della bella Stefania un post a difesa delle vittime, pensi solo a caino, neppure una parola per una ragazzina di 14 anni che avrà la vita segnata per sempre.
Vergognatevi.
Dai che le battiamo anche a te le mani, Vomitus. Un giro di valzer non si nega a nessuno.
Hai provato imparando a memoria qualche poesia, magari il livello della rabbia ti si abbassa. Non è una ricetta sicura, ma con me funziona.
Io ti propongo "Il Lonfo" di Fosco Maraini, è metasemantica quindi non c'è da scazzarci sopra sul significato recondito o esplicito (su you tube ci sono anche parecchie versioni recitate).
Per il testo : http://www.lonfo.it/.
Ciao (e stai su)
bello questo affollamento sul blog! è scoppiata la polemica! dai vomitus, siamo con te!!!!!
stendici tutti, cattocomunisti di merda, con la forza e la pregnanza delle tue argomentazioni
grazie mille Stefania per questo interessantissimo post.
Vi giro anche questo comunicato
Ai direttori di network e quotidiani, ai giornalisti e, per conoscenza, agli attivisti e ad alcune personalità politiche e religiose
Pesaro, 20 febbraio 2009. Due anni fa la mia amica Tamara Deuel, sopravvissuta all'Olocausto in Lituania, mi disse: "Roberto, quello che sta accadendo al popolo Rom in Italia mi ricorda gli eventi che portarono allo sterminio degli ebrei in Lituania e in tutta Europa. Si comincia con un diffuso senso di intolleranza, si prosegue con l'attribuzione alle minoranze di ogni genere di crimine, si finisce con le ronde e con l'annientamento". Siamo arrivati alle ronde ed è importante ricordare che anche le "innocue" Milizie fasciste, le Croci Frecciate, le ronde ausiliarie alle milizie "Sturm Abteilungen" nacquero con mere funzioni di controllo, disarmate e composte per la maggior parte da ex agenti di forza pubblica o ex militari di carriera. Ieri a Sesto San Giovanni, vicino a Milano, prova generale delle "ronde padane", che hanno insultato e maltrattato bambini, donne e uomini Rom prima di chiamare la polizia, che è accorsa a sgomberare venticinque famiglie in condizioni di salute penose, già provate da lutti, aggressioni, violenze e ingiustizie di ogni genere. Il 18 febbraio a Pisa, a Roma e a Sassari, il 19 a Sacrofano, Torino e Milano abbiamo avuto un saggio dell'efficienza delle "ronde", che hanno incendiato, bastonato, sprangato, sfregiato, ferito, offeso, insultato. Niente di diverso da quello che la Storia del Novecento ci ha tramandato, niente di diverso da quello contro cui i testimoni della Shoah ci ammoniscono. Qui di seguito, una mia breve considerazione sull'emergenza-stupri. Roberto Malini
La nostra riserva di lacrime
di Roberto Malini
Roma, 19 febbraio 2009. Stupri di serie A, stupri di serie B, nella classifica dell'orrore, in cui le performance di esseri non più umani toccano i vertici della bestialità da una parte, dell'odio razziale dall'altra. Lo sdegno che si prova per la violenza consumata a Roma, nel parco della Caffarella, contro una ragazzina di soli 14 anni e il suo fidanzatino vengono amplificati dalla bieca strumentalizzazione che politici, autorità e media fanno del dolore. L'Italia del razzismo e delle purghe etniche si è gettata fin dall'inizio, famelica come uno stormo di avvoltoi, sul caso della giovanissima italiana e aveva già deciso a chi attribuire la colpa del crimine: all'Uomo Nero. Al popolo Rom. Le indagini hanno dimostrato il contrario: gli aggressori non sono "zingari". Comunque, proprio verso gli esiti delle indagini poliziesche, è necessario sempre "prenderli con le pinze", perché si è già constatato che a volte gli inquirenti, profittando del clima di caccia alle streghe, estorcono confessioni con torture e sevizie. Giornali e tv, personalità politiche e autorità, comunque, hanno amplificato a dismisura le informazioni che trapelavano incontrollabili da dietro le porte del "segreto istruttorio", diffondendo particolari scabrosi, atroci, raccapriccianti. Uno degli arrestati si proclama innocente e ha fornito un alibi: durante la violenza sessuale, si trovava in compagnia di numerose altre persone. Non conosceremo mai la verità, perché chi presterà mai fede alle testimonianze di "nomadi" e senzatetto? Si ha la sensazione che la ragazzina romana sia stata stuprata non una, ma innumerevoli volte, nel corpo e nell'anima. Uno stupro sempre più crudele, che non si è ancora fermato, che forse, per lei, non si fermerà mai. Uno stupro che la politica dell'intolleranza, che lo spettacolo dell'odio brandiscono per sfregiare e colpire a morte la civiltà dei diritti umani e della solidarietà. Intanto, di un altro episodio, ancora più brutale ed efferato, si è scritto e parlato ben poco. Un italiano di 57 anni, dopo aver adottato una bambina sudamericana di 3 anni, l'ha stuprata tante volte, annientando la sua infanzia. Ma lui, il mostro, è italiano e la sua fragile vittima viene "da fuori", è una "migrante" in nuce: nessuno piange per lei. Dedichiamo la nostra riserva di lacrime - dopo aver pianto per le vittime degli stupri e per le vittime di chi specula sugli stupri - a una bimba che si è affacciata su un mondo che ha capovolto i valori universali e, generazione dopo generazione, sembra sempre più lontano da quei valori che sono alla base della civiltà: la fratellanza, il rispetto della vita, la tenerezza verso i piccoli e i deboli.
roberto.malini@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com
www.annesdoor.com
davvero un bell'affollamento! Sarà stato Vomitus nostro a provocarlo? In ogni caso, grazie a tutti per visite e contributi.
ciao Stefania, grazie per le segnalazioni.
a questo proposito ho appena finito di leggere un libretto, "Zingari di merda" di A.Moresco, che è anche pubblicato qui:
http://www.ilprimoamore.com/testi/Antonio_Moresco_-_Zingari_di_merda.pdf
(purtroppo senza le foto che ci sono sul libro)
probabilmente lo conosci già, in caso contrario te lo consiglio, anche perchè riguarda da vicino la "nostra" Pavia...
Paola
no, Mouchia-Paola, non lo conoscevo questo libro e vedrò di procurarmelo ma... come fai a sapere che Pavia è anche un po' mia?
lo so perchè ho letto il tuo libro "Africa qui", quest'inverno.
io sono delle parti di Pavia e ho frequentato lì l'università, perciò sono rimasta "emotivamente" colpita dalla storia dell'ingegnere ruandese che hai conosciuto tanti anni fa in viale Golgi...
ciao e ...complimenti!!
anche io però devo farti i complimenti: per la tua anima verde e animalista (ho visitato il tuo blog) e... per le buone letture!!!!
Ieri alla manifestazione dei mentecatti vi siete contati, 30000 (forse) delinquentelli da centro sociale, comunistelli falliti che non spendono mai una parola per le vittime di questi roiti umani.
Siete sporchi come quelli che violentano e uccidono, brutte bestiacce, fortuna che ormai siete una brutta razza in via d'estinzione, e vivendo in una democrazia nulla potete contro la maggioranza del popolo.
Siete alla sfascio, e per fortuna.
Ipocriti da due baiocchi.
qual è il problema, vomitus? Sei nervoso perché nessuno ti sta rispondendo per le rime? Mmm... difficilmente qualcuno lo farà da qui. Buona domenica, caro.
E dai vomitus, fai il bravino.
E' la peperonata che hai mangiato che ti si ripropone, vero? No aspetta, è che il Povia non ha vinto il festival e ci sei rimasto male? O t'hanno scartato alla visita per entrare nelle ronde?
Noi ti si vuol bene, sai? Anche se quel cattivone di cacioman ti vuol far imparare a memoria le poesie. Ma lui scherzava, dai, vomitus!
ciao raggletaggle! domani parto per dakar e...per il vino di palma!
Occhio a Vomitus: stategli vicino
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