giovedì 17 dicembre 2009

Ma i minareti sono più pericolosi delle armi?

Questa lettera è stata pubblicata su Famiglia Cristiana oggi in edicola, nella rubrica Colloqui col padre. L'autore è don Tonio Dell'Olio, già coordinatore di Pax Christi e direttore della rivista Caposud.

«Senza minareti la Svizzera non avrà qualcosa in più, ma qualcosa in meno. Non avrebbero deturpato il paesaggio i minareti, lo avrebbero arricchito. Per la verità, ai minareti già esistenti, la Svizzera ha proibito di creare "inquinamento acustico", rendendoli soltanto un arredo dell'aarchitettura urbana. Il divieto di poterne edificare altri, come hanno detto i vescovi svizzeri, "è un ostacolo sulla via dell'integrazione e del dialogo interreligioso, nel mutuo rispetto". E' anche una mancanza di riconoscimento dei 400mila svizzeri (su 7 milioni e mezzo di abitanti) che professano la religione islamica. C'è una cosa però che pochi hanno saputo: lo stesso giorno dei minareti, gli svizzeri hanno votato anche una proposta per vietare l'esportazione di armi. Per la terza volta, la proposta è stata bocciata.L'anno scorso, la Svizzera ha esportato materiale bellico in 72 Paesi del mondo, per un totale di quasi 722 milioni di franchi. Gli svizzeri hanno deciso che i minareti sono più pericolosi delle armi».

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