

Cresce il bilancio dei morti (ora dovrebbero essere 175) e iniziano le prime epidemie ma, come era prevedibile, il ciclone Aila non fa breccia sui nostri giornali, troppo presi da Noemi e dintorni. E anche il nostro ufficio cooperazione presso l'ambasciata in Bangladesh non sembra avere intenzione di attivarsi: le vittime sarebbero ancora troppo poche. Eppure è bene ricordare che ci sono ancora 800mila euro di fondi raccolti dalla nostra cooperazione in occasione del ciclone Sidr del 2007 e che non sono stati mai assegnati...Le foto che vedete qui sono state scattate nella zona di Chalna, una delle più colpite.
