Lo scorso 10 maggio alcuni ragazzi serbi in visita con la scuola al Museo degli Uffizi avevano dovuto pagare il biglietto a differenza dei loro compagni, perché extracomunitari.
Una regola discutibile decisa nel 2006 dall’allora ministro della cultura Rocco Buttiglione e agli Uffizi in quanto museo statale non si poteva fare eccezione. Aveva cercato di rimediare a suo modo il sindaco Matteo Renzi qualche giorno dopo invitando per un giro gratuito in Palazzo Vecchio i ragazzi della terza media Calderai di Vicenza, classe protagonista dello spiacevole episodio.
“”Il Comune non ha colpe – dichiarò Renzi – Firenze può e deve offrire un’occasione a tutti quei ragazzi che vogliono gustare la bellezza e non testare l’ottusità” della burocrazia italiana”.
Dall’increscioso evento hanno preso lo spunto alcuni consiglieri comunali del Pd per portare avanti una battaglia contro il decreto 239 del 2006 che prevede appunto il pagamento del biglietto nei musei statale da parte degli extracomunitari.
Dopo numerose segnalazioni provenienti dagli sportelli degli immigrati, e arrivate su facebook siamo finalmente arrivati lunedì 7 giugno alla presentazione e all’approvazione della mozione del Pd di Palazzo Vecchio coinvolgendo l’onorevole Vittoria Franco e l’europarlamentare Leonardo Domenici. La mozione vuole fare della ‘residenza’ il concetto base sul quale stabilire l’entrata gratuita nei musei per i minori.
Il capogruppo Francesco Bonifazi, commenta“La situazione in cui ci troviamo travalica Firenze, ma riguarda tutta l’Italia e non ci sono precedenti nei paesi dell’Unione europea. E’ importante – vigilare su questo e fare in modo che si cambi questo decreto”.
La mozione infatti invita il sindaco e la giunta a promuovere nei confronti del Ministero per i beni culturali un’iniziativa tendente a ad eliminare questa norma che rasenta il razzismo.
Al momento in contrapposizione alla normativa nazionale il comune invita i giovani non comunitari a visitare con biglietto scontato il percorso del Principe, quello voluto da Cosimo I nel 1565 su progetto di Giorgio Vasari, il Corridoio che unisce la Galleria degli Uffizi a Palazzo Pitti, attraversando l’Arno. L’itinerario, della durata di circa due ore e mezzo, è uno dei più suggestivi del mondo. Il percorso del principe si spera sia la prima tappa di un federalismo culturale volto alla solidarietà e che le agevolazioni includano altri monumenti nel comune di Firenze come in altri comuni italiani proprio come risposta al decreto nazionale.
(tratto da http://www.likestreaming.it/2010/06/la-cultura-non-ha-passaporto)
lunedì 26 luglio 2010
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2 commenti:
Ciao Stefania, passo per un saluto, sto sistemando il sito e quindi i link amici.
non trovo notizie ulteriori in merito, sai se ci sono cambiamenti in vista per questa legge?
grazie, ti seguo molto volentieri.
Barbara
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